[…] ciò che spaventa è che non c’è un perché, non c’è una spiegazione, non c’è una radice marcia che si possa estirpare; nessun ormone impazzito che corra in loro aiuto, nessuna giustificazione traumatica nella quale conficcare disperatamente le unghie. Semplicemente, capita: si cade e si resta a terra. È talmente devastante ed inspiegabile che la paura che chiunque potrebbe vacillare - loro compresi - li paralizza nel corpo e, soprattutto, nella mente.